Prendendo spunto dal videoblog di Maurizio Dovigi e dal suo post del 26 marzo vi spiego:
E' vero che noi donne siamo incomprensibili? No, non è vero.
Sono gli uomini che non sono attenti.
Giust'appunto girovagando in rete ho trovato questa specie di frasario tipico:
Si = No
No = Si
Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacerà
Abbiamo bisogno = voglio
Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, stronzo!
Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi sempre al sesso?
Spegni la luce = Ho la cellulite
Questa cucina è così poco pratica = Voglio una casa nuova
Ho sentito un rumore! = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacerà per niente
Ho il sedere grosso? = Dimmi che sono stupenda
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d'accordo con me
Niente, davvero = E' solo che sei un tale stronzo
Come dice Maurizio, siamo delle creature buone che hanno solo bisogno di attenzioni, ed è naturale e logico che le pretendiamo dall'uomo a noi più vicino.
E magari è vero, non sempre siamo proprio chiare...
Ma se alla domanda: "Ti spiace se esco con la mia ex a prendere un aperitivo? (ndr quella con cui facevo sesso sfrenato)" noi rispondiamo "..... (silenzio)" e con un "Mmmm no..... (silenzio) non mi dà fastidio"
E' chiaro come il sole che non dovevate neanche provare a pensarci.
Ed a quelli che si chiedono: "Ma cosa ci trovano le donne di tanto divertente a fare shopping?" rispondo:
Nulla... solo che è come l'irrinunciabile partitella a calcio per voi, con la differenza che è più costosa, ma se fatto a ritmi frenetici anche quello vale come esercizio fisico.
E tira sù il morale. Dopo una giornata stressante, comprarti anche solo una molletta per i capelli ti fa sentire meglio.
Provare per credere.
E perchè andiamo sempre in bagno in due? Questo è un mistero anche per me.
E se invece non capite perchè le donne sono fissate con la linea, ossessionate dalla cellulite, impaurite da un culo basso o disperate per una taglia misera di reggiseno... Beh, se voi la smetteste di sbavare ogni santo giorno dietro letterine, veline &Co. forse le cose andrebbero meglio.
E perchè le donne ci mettono una vita a prepararsi? E' inutile che vi lamentate, perchè se facessimo come voi: doccia, 5 minuti per asciugarsi i capelli, massimo un pò di gel e 5 minuti per vestirsi, vi lamentereste di avere una ragazza che non si cura, spettinata, mai truccata e che esce in tuta.
Vi faremo aspettare, ma poi il risultato ne vale quasi sempre la pena.
Un ultimo appunto a Dovigi: Caro Maurizio, non sempre un "Non uscirei mai con te" vuol dire "scopami"...
Questa è una pallida illusione dell'universo maschile :-)
Ho nostalgia di Alicante, delle giornate di sole, delle feste e di tutto il resto.
Il dilemma è: Tornare o non tornare? TORNARE è la risposta. Ma quando? E qui si fa più difficile, tra lezioni, impegni di lavoro e altri viaggi - studio in vista trovare il tempo è difficile.
In compenso appena tornata mi sono data sotto con il lavoro, quindi non perdetevi i miei prossimi articoli su KOOL.
Oggi a parte il lavoro sono stata tutto il giorno in pigiama a lavorare (eh sì fatemi rilassare almeno nello stile), interrotto solo dalla solita telefonata dell'amica in crisi con la sua nuova fiamma.
N: "Pronto?"
B: "Ciao, come va? Ho bisogno di un consiglio bla bla bla"
(al che io mi chiedo... cosa mi chiedi come va se poi non mi lasci il tempo di rispondere?)
Insomma la mia amica è vittima del calo del desiserio... Una cosa che succede spesso a quanto pare. Cosa fare in questi casi?
Beh a parere mio se si verificano le seguenti situazioni i casi sono due: O è davvero finita, o hai solo bisogno di darti una svegliata.
Per la mia esperienza quando le cose a letto non vanno signifca che anche mentalmente c'è qualcosa che non va. Ma non bisogna fasciarsi la testa prima di essersela rotta (Ale docet) anche perchè può essere solo un periodo di grama per gli ormoni o semplice stress dovuto da altro.
Vi lascio una chicca, il mio acquisto di Alicante (che in foto non rende, dal vivo è molto più bello, ma credo che saranno in pochi quello che lo vedranno).

L'altro giorno guardavo un film in tv dove due ragazzi si lasciavano a causa della routine del loro rapporto.
Perchè, nonostante l'amore che provavano, non erano pronti per la loro storia. Naturalmente essendo il più classico dei film sulle storie d'amore, i due alla fine tornavano insieme perchè si erano resi conto che l'amore che provavano era più forte del tempo e della quotidianità.
Ma la realtà è sempre ben diversa dai film...
Parecchie volte ho sentito persone raccontare degli amori passati (in particolare dei primi amori) descrivendoli come "la persona giusta, ma eravamo troppo giovani o era troppo presto".
Insomma, bisogna agurarsi di incontrare l'anima gemella un pò più in là con gli anni, dopo che ci si è fatti le proprie esperienze e vissuto in pieno la "spensierata giovinezza".
Se però si ha una visuale "assoluta" dell'amore età ed ostacoli non esistono. Se la persona che ci troviamo davanti è davvero la persona giusta (sempre volendoci davvero credere che esista l'anima gemella) allora cosa cambia se la si incontra prima o dopo?
Io guardo sempre con sospetto le coppie nate da rapporti troppo prematuri (avevo compagne di scuola che stavano con il loro ragazzo dai 13anni).
Perchè ho sempre visto un eventuale rapporto "troppo serio" un catenaccio per vivere appieno la mia crescita.
Ci sono età ed età per le esperienze...
Ma torniamo al discorso originale... Credete che se due persone sono fatte davvero l'uno per l'altre esiste il tempo?
E' possibile lasciarsi andare per far sì che ognuno viva le proprie esperienze e conosca meglio il mondo per poi rincontrarsi in futuro?
Dobbiamo sempre fare come San Tommaso ed essere sicuri al 100% che non ci sbagliamo nei confronti dei nostri entimenti rischiando così di perdere l'altra persona?
(devo smettere di guardare certi film poco impegnati e farli diventare impegnati nella mia testolina)
Questa storia vede me ed uno stronzo fedigragus incompresus* come protagonisti.
*(Silvio Lenares docet: lo S.F.I. è colui che nonostante sia fidanzato, sposato, convivente con qualcuna ci prova con un'altra, accusando incomprensioni di coppia ed usando giustificazioni che rasentano il ridicolo)
Era una sera di fine estate ed ero andata a ballare. Stavo prendendo da bere al bancone quando di fianco a me si avvicina lui, S.F.I., bello come il sole. E nella mia testa mi chiedevo dove si fosse nascosto tutta la sera. Perchè non notarlo era impossibile: alto, abbronzato (che è ben diverso da lampadato), occhi castano chiaro con sfumature verdi, moro... insomma BELLISSIMO.
Ed eccolo lì che si gira e mi sorride. "Cosa prendi da bere?" ed iniziamo a parlare, scoprendo di avere amici in comune (e perchè nessuno me lo ha mai presentato? Pensavo io...).
Il mio è stato amore a prima vista... o meglio, a prima SVISTA (quando l'amore c'entra poco, ma gli ormoni invece c'entrano tanto).
Era tutto perfetto, fino a quando non mi fece la domanda: "Hai il ragazzo?" "No, tu?" "Sì, ma ci stiamo lasciando" In quel momento mi caddero 8 kili di Simmenthal sulla testa. "Voglio essere sincero con te, per quello te l'ho detto. Però davvero è finita tra me e lei"
Subito non gli credetti e feci marcia indietro a quella notizia, ma poi con il tempo riuscì a convincermi.
Era dolcissimo. Il giorno dopo me lo ritrovai sotto casa "Volevo vederti". Mi chiamava tutti i giorni, fin troppo. Ed ogni volta mi raccontava quanto stava male, quanto lei era acida e cattiva. Io non lo chiamavo mai. Lo chiamai solo una volta. E non rispose lui... Buttai giù, nel panico.
Lui mi spiegò che lei era andata a fargli una scenata a casa e quando suonò il cellulare lei glielo prese per rispondere. Che lei stava male. Ma lui con lei non ci voleva stare, non la sopportava, ma le era affezionato e non voleva farle del male. Ed io gli dicevo che facendo così era solamente peggio. Non lo chiamai più. Se volevo dirgli qualcosa lo facevo chiamare dagli amici in comune. Mi sarebbe spiaciuto se la sua "ex ragazza" avesse saputo che già si vedeva con un'altra.
Nei giorni successivi le cose iniziarono a farsi sempre meno chiare ed io iniziai a scocciarmi sempre di più del casino in cui mi stavo infilando. La cosa positiva era che io non ero innamorata di lui, nè volevo iniziare una storia seria. Quindi il danno per me era minimo.
Però non mi piaceva per nulla la situazione. Ed il giorno stesso tornando a casa in macchina la radio dava "Insieme a lei" di Gigi D'Alessio. Credo che per la prima volta (e credo anche unica) mi misi ad ascoltare una sua canzone. Lui parla all'altra dicendo: voglio darti la mia vita, ma non posso lasciare la mia ragazza abbiamo troppe foto insieme -_- Ed io penso: "Ma guarda sta cretina che gli crede pure"
Poi mi accorsi che allora ero una cretina pure io e così finì la mia storia con S.F.I.
Lui mi cercò per parecchio tempo, ma io non mi feci più trovare. Poi diventammo "amici" e scoprì dalle sue confidenze che non ero l'unica che era cascata nelle sue grinfie e sta tutt'ora con la sua ragazza.
Perchè il tipico S.F.I. è furbo. Vi fa credere che sta con un'arpia e che lei sta rovinando un ragazzo tanto comprensibile, buono, affettuoso e gentile. Continua a parlarvi della povera cornuta dicendo che deve mollarla, che non può stare con lei, ma deve stare invece con voi che siete la persona perfetta. E questo anche quando voi non gli avete chiesto nulla. Perchè di solito lo stronzo in questione fa tutto da solo. E fa le sue dichiarazioni in modo chiaro e risoluto. Poi piano piano le cose cambiano ed inizia ad essere più attento: "Per non farla soffrire" (mentre prima se ne fregava altamente). Così voi vi stufate e direte: "O me o l'altra" e lui vi risponderà con scuse patetiche del tipo "Io amo te, ma non posso lasciarla". Non vi resta che mandare a cagare per via direttissima l'S.F.I. in questione e vivervi una vita senza di lui (e vi assicuro che non perderete nulla). O meglio ancora, finire tutto prima di arrivare a questo punto od addirittura cominciare.
Stavo mettendo a posto i libri del primo anno di università per venderli. (non sono il tipo che vende i libri... ho ancora dei volumi delle superiori che mi porto dietro come cimeli, ma questi che voglio eliminare non mi serviranno mai a meno che non mi compri una stufa a legna)
Mi appresto a togliere i foglietti che ci sono dentro, per lo più appunti, o pezzi di racconti o poesie... (quando studio cose noiose sono la classica persona che pensa a tutt'altro e finisce per rileggere la stessa pagina per una settimana)
Ed in mezzo ai fogli trovo una lista. O meglio, una tabella di valutazione su due ragazzi con tanto di voto per ogni punto. (punti molto interessanti poi... bellezza, carattere, sesso, gentilezza ecc ecc)
In quel periodo mi frequentavo con due persone, anzi, a dire la verità mi vedevo con uno solo di loro, ma l'altro ci provava spudoratamente e non mi era del tutto indifferente (per vari motivi che non sto a spiegare). Allora un giorno che mi stavo scervellando per capire se era meglio seguire il mio cuore o la mia testa - o meglio un ragazzo d'oro o uno stronzo - (e qui scatta un consiglio... se uno dei due tra testa e cuore non è d'accordo c'è sempre un motivo valido) mi sono fatta sto elenco fantastico, poi me ne sono dimenticata e l'ho infilato in mezzo al libro con cui stavo preparando un esame con uno dei due ragazzi.
Pessima idea penserete voi. Come si fa a mettere un documento simile nel libro che anche lui avrà tra le mani? Beh posso solo dirvi che siete più svegli di me. Il che non significa molto visto che sono stata un'idiota.
Ero sovrappensiero, era una stronzata e non ci ho pensato.
Due giorni dopo aver stilato la mia classifica ed essermene completamente dimenticata mi becco con il mio ragazzo per studiare. Vado un attimo in cucina a prendere da bere e quando torno me lo ritrovo in piedi con il foglio in mano, faccia allibita a chiedermi: "E questo cos'è?"
Dopo essermi data 256744 nomi nella testa scelgo di rispondergli come se nulla fosse: "Cosa? Ah quello? Bah una stronzata, non ci fare caso"
Per lui non era una stronzata e continuava a tenermi il muso. "Ma non te la sarai mica presa, era un gioco che avevo fatto con le altre" (mi stavo decisamente arrampicando sugli specchi... era vero che quel foglio non contava nulla, almeno per me... ma mi sentivo terribilmente in colpa per aver fatto una bambinata del genere e anche perchè lui non se lo meritava.(inizia a venirmi il dubbio che se mi sono fatta la nomina da stronza forse un felino di verità cè')
Alla fine litigammo, l'essere risultato vincitore in quella sfida a due non gli era bastato. Ma non ci lasciammo. Almeno non subito. Successe un mesetto dopo perchè mi accorsi che comunque non era la persone adatta a me. Però passammo l'esame. Tutti e due con 28.
Però beccatevi st'altro consiglio: Mai dimenticare da qualche parte qualcosa che volete tenere segreto.
"Ma quello che sta baciando Lucia non è Marco?"
"Sì......."
"Ma Marco non è il ragazzo di Marta?"
"Sì e Lucia è la migliore amica di Marta... o meglio.. ERA"
Avete mai sentito parlare della bolla papale dell'amicizia? Sìì? Bene. No? Ve la spiego subito.
Da secoli e secoli esistono regole ben precise tra gli amici (non importa di che sesso) sul comportamento che si deve attuare nei confronti di: ex ragazzi delle altre o ex ragazze degli altri, il tizio o la tizia che piace all'amico/a... insomma dei DOVERI. Pena per chi non li segue il bando a vita dal gruppo, se non dalla Terra.
Ecco questa è la BOLLA PAPALE DELL'AMICIZIA. (per comodità la scrivo al maschile)
E le regole continuano, ma queste sono le principali (esagerate forse?). E' anche vero che non per tutti sono eseguibili. C'è a chi frega ed a chi no. E poi ci sono le differenze. Un conto è innamorarsi... e va beh... mica si controlla l'amore... Un conto è una scopata (siamo milioni su questo pianeta, perchè non cercarsene un'altra ed evitare così una litigata?).
Nonostante tutto questo sembra normale per me (non litigherei mai con una mia amica per un ragazzo, neanche fosse Anakin Skywalker - Skywalter come lo chiamo io- in carne ed ossa) per molti non lo è. L'amicizia diventa una minima postilla ed il sesso o simili fanno da padrone. E io di amicizie finite per certe cazzate ne ho viste parecchie... La consolazione che si danno le vittime? "Non era vera amicizia".
P.S. 1. Lo so che non è dei post migliori, ma sti esami mi stanno succhiando la linfa vitale e ci si è messa pure la febbre.
P.S 2. In questo momento mi sento peggio che un candidato alle elezioni, tra il concorso cosplay (tra l'altro votatemi tutti i giorni^^), ora ho scoperto di far parte di un altro "sondaggio" con il mio blog su http://fblog.splinder.com. Che dire, se vi avanzano due secondi votatemi pure lì.
Che rapporti avete con i/le vostri/e ex?
Io, a parte l'ultimo, ottimi. O meglio. Solo in un caso è nata una profonda amicizia, ma questo anche perchè noi amici lo eravamo anche prima di metterci insieme.
Con gli altri ragazzi con cui ho avuto una storia più o meno importante i rapporti sono durati fino all'arrivo della fidanzata di turno che impediva ogni minimo contatto con me. (Ora che ci penso... i miei due ex storici hanno conosciuto le loro future mogli subito dopo essere stati con me... porto fortuna? O sfiga... dipende dai punti di vista).
Dicevamo... mantenere un rapporto di amicizia è difficile. Come detto in uno dei miei precedenti post, spesso sono scettica verso queste grandi amicizie tra ex. Perchè sono convinta che esista sempre un minimo di gelosia che spunta fuori quando l'altro si trova una nuova fiamma.
Cosa porta invece due persone a non salutarsi più o a rimanere in buoni rapporti?
Forse sono più le ragazze che tendono a sperare in un'amicizia con gli ex fidanzati. Soprattutto quando a dedicere che la storia è finita sono state loro.
I maschi odiano la classica frase: "Rimaniamo amici?". Impossibile se uno dei due prova ancora sentimento. Perchè amore ferito porta odio... e come si fa ad essere amici con qualcuno che si ama/odia?
Nello stesso tempo però è un desiderio quasi comprensibile. Stai con una persona, ci condividi bei momenti. Succede che non siete fatti l'uno per l'altro e ci si lascia. Passata la rabbia del lasciato ed assopiti i sentimenti di amore dalle ceneri può nascere qualcosa, no? Abbiamo comunque davanti una persona che dovrebbe conoscerci a fondo.
E' vero che ci sono molte distinzioni e questo non può essere un discorso generico...
Però il saluto... perchè togliere anche quello? Che senso ha fare finta di non vedere una persona con cui sicuramente si hanno condiviso molti momenti?
Io mi sto rassegnando... dopo cinque travagliati anni di tira e molla vorrei avere un minimo rapporto con il mio ex. Nonostante tutti mi dicano (lui compreso) che non potrà mai esserci un minimo sentimento di amicizia tra noi. Però è proprio brutto ricevere occhiate di odio da lui e gli amici mentre passi a qualche metro di distanza. Menomale che solitamente ci dividono 100 km... Perchè nonostante tutto (essere cornuta e mazziata) la stronza finisce che sono sempre io. C'est la vie.
Mi piace da matti quando casa mia diventa un salotto impazzito, pieno di gente che amo e dove i discorsi variano da una parte all'altra.
E tutti i toni diventano ridicoli, si scherza, si gioca.
A: "Conosco tutti i ragazzi dell'univeristà, ti so dire se è gay, etero o bisex"
N:"Vedi di presentarmi qualcuno... etero possibilmente"
A:"C'è questo che ha un cazzo enorme..."
N:"Numero di telefono please"
A:"Ma ha la faccia da rana"
N:" ......"
F:"Nadia ma a te piacicono le rane!!!"
N:"Certo... come peluches non come oggetto sessuale..."
E stasera mi tocca una riunione condominiale... yuppi.... però dopo a ballare ed a brindare alle "amiche" manco tanto fighe, ma tanto puttane che meritano solo di prendersi le piattole nel culo e non sarebbe ancora abbastanza, a quanto sono ridicole e noiose alcune giustificazioni di certe persone, a quanto sia bello che sia estate e la "nadite" è sempre parte di me.
Le mie amiche durante le crisi sentimentali sono sempre venute da me. Consapevoli che avrei risposto loro a muso duro. Che le avrei spronate a lasciarsi il bastardo di turno alle spalle, che non ne valeva la pena, che "morto un papa se ne fa un altro". E che se anche in quel momento non lo crediamo possibile, ne troveremo uno migliore.
Perchè se uno ti fa soffrire, non vale la pena di averlo vicino. Questa è la mia idea.
E credo che le mie amiche sappiano già in partenza cosa consiglierei loro di fare. E proprio per questo vengono da me. A volte bisogna sentirselo dire che non ne vale la pena, perchè da sole non se ne si accorge.
Ammetto che il mio carattere deciso in questi frangenti, sia sempre stato dovuto al fatto che mai nessuno prima del famoso "ex ragazzo secondo classificato a Mister Bastardo" (http://bastardo-bastarda.splinder.com/1095702097#2971593) mi facesse stare male e soprattutto mi trattasse male. Ehhhhhh sì... sono stata fortunata....
La "recente" scottatura però mi ha .... cambiata? Boh forse è esagerato come termine, ma non ne trovo altri e sono le tre passate di notte.
Ho capito come si sta quando si sta male per un ragazzo, quando si sta proprio male. Ed ho iniziato ad avere più rispetto per i sentimenti altrui.
Qualche mese fa ero in macchina con le mie due più vecchie amiche, stavamo andando a fare colazione dopo una nottata in discoteca. Siamo passate sotto casa del ragazzo di una di loro, giusto in tempo per beccarlo entrare nel portone con un'altra ragazza. (certo però che è sfiga...)
Non sto a dirvi la reazione della mia amica, panico... lacrime...
Cerchiamo di calmarla.
"Vai a suonare a casa sua, magari non è come sembra..." Queste sono le parole che ho pronunciato.
Ma lui non ha risposto... "Logico" pensavo io "Il bastardo si nega, ed ha pure spento il cellulare" "Mandalo a cagare, che ti tratta sempre come una pezza da piedi" Ma non riuscivo a dirglielo... Non dopo quello che avevo passato io... mi sarei sentita un'ipocrita: quando dovevo farlo io non l'avevo fatto. O meglio, ci ho messo una vita.
Così cercavo di consolarla. Che magari era un equivoco, di aspettare a giungere a conclusioni affrettate. E lei mi guardava come se fossi un'estranea. Quelle parole non erano da me. Lo sapeva lei, lo sapeva l'altra nostra amica e soprattutto lo sapevo io.
Il fatto è che non sono indulgente in certe cose, ci posso provare, ma non ne sono capace. Nel momento in cui uno perde la fiducia tutto svanisce poco a poco. Passato il sentimento, passata anche la rabbia. E non perdono certi sbagli. Non li perdono neanche a me stessa. E quella sera non mi ero ancora perdonata di essermi fatta prendere per il culo dal mio ex... eh sì che era passato un pò di tempo... Ma io, orgogliosa al difetto, non riuscivo a perdonarmelo.
Lo so, ho un carattere complicato e un pò di merda, ma ho imparato a conviverci e mi trovo bene.
Ma dopo quella sera, ho capito che potevo condonarmi e che mai sarei caduta nello stesso errore, perchè NON NE VALE LA PENA. Non si accettano compromessi, non si accettano errori di questo tipo.
Non accetto il tradimento, nè il mio, nè dell'altro. Perchè se io tradisco, non amo come voglio credere. Se faccio la gatta morta o la cretina con altri, è segno che quello che ho in quel momento non è abbastanza. Inutile prendersi per il culo. "Ciao e tanti saluti" Mi conosco e se provo delle tentazioni, non so resistere. Meglio non farsi ulteriormente del male. Meglio un taglio netto.
Mi dicono che sono stronza, ma ho capito che gli stronzi sono quelli che fingono che tutto sia perfetto quando non lo è. Io non fingo.
E se mai mi ricapiterà una serata come quella (e spero vivamente per tutte le mie amiche/ i miei amici di no) sono sicura che sarò veramente me stessa. E soprattutto, mai continuerò a stare con un ragazzo che gioca con me.