Ho nostalgia di Alicante, delle giornate di sole, delle feste e di tutto il resto.
Il dilemma è: Tornare o non tornare? TORNARE è la risposta. Ma quando? E qui si fa più difficile, tra lezioni, impegni di lavoro e altri viaggi - studio in vista trovare il tempo è difficile.
In compenso appena tornata mi sono data sotto con il lavoro, quindi non perdetevi i miei prossimi articoli su KOOL.
Oggi a parte il lavoro sono stata tutto il giorno in pigiama a lavorare (eh sì fatemi rilassare almeno nello stile), interrotto solo dalla solita telefonata dell'amica in crisi con la sua nuova fiamma.
N: "Pronto?"
B: "Ciao, come va? Ho bisogno di un consiglio bla bla bla"
(al che io mi chiedo... cosa mi chiedi come va se poi non mi lasci il tempo di rispondere?)
Insomma la mia amica è vittima del calo del desiserio... Una cosa che succede spesso a quanto pare. Cosa fare in questi casi?
Beh a parere mio se si verificano le seguenti situazioni i casi sono due: O è davvero finita, o hai solo bisogno di darti una svegliata.
Per la mia esperienza quando le cose a letto non vanno signifca che anche mentalmente c'è qualcosa che non va. Ma non bisogna fasciarsi la testa prima di essersela rotta (Ale docet) anche perchè può essere solo un periodo di grama per gli ormoni o semplice stress dovuto da altro.
Vi lascio una chicca, il mio acquisto di Alicante (che in foto non rende, dal vivo è molto più bello, ma credo che saranno in pochi quello che lo vedranno).

Cosa dire di una citta' come Alicante...
Di certo ora comprendo molto di piu' perche' gli erasmus in generale non vogliono mai tornare a casa. E finito il periodo all'estero, in Italia non riescono piu' a starci. Si forma una comunita' bellissima proprio tra gli erasmus stessi. Si' si' e' una cosa che dovrebbero fare tutti (e allora perche' non lo fai anche tu Nadia? Perche' sono una cazzona).
Oggi mi sono pure persa. Dall'universita' sono salita su un pulman a caso, sono scesa ad una fermata a caso. Ho camminato a caso per due ore, fatto shopping, conosciuto dei ragazzi francesi e gira che ti rigira mi sono ritrovata davanti a casa. Menomale anche perche'si era messo a piovigginare. Cosa strana perche' qui fa un caldo assurdo. La giacca si puo' anche depositare nell'armadio e lasciarla vegetare li' con la naftalina.
Poi qui si puo' ancora fumare dappertutto e le sigarette costano poco.
Anche se hanno subito un aumento di 40 centesimi due giorni prima che arrivassi io... quando si dice il culo...
Comunque dopo un inizio non dei migliori adesso rimarrei qui ancora un mesetto... Anche perche' qui il carnevale e' un'istituzione!!!!! BELLOOOOO e stasera da quello che ho capito c'e' una festa in maschera a casa di un amico dell'amico di un amico. Sto troppo bene, ma mercoledi' me ne riparto per Milano, la mia Milano, fara' meno caldo, non ci sara' il mare, ma e' sempre la piu' bella.

Sono un diavolo senza sentimenti che condanna quella donna all’inferno, senza pietà.

Credits: Il file musicale è di Carmen Consoli, In bianco e nero, dell'album Stato di necessità
Prima di tutto ringrazio chi ha commentao e chi in altro modo ha cercato di tirarmi su il morale. Era solo un momento di crisi. E come ho detto a JB sono come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri.
Ma passiamo all'argomento TOP del giorno. DA COSA MI VESTO A CARNEVALE?
Che è una festa di vitale importanza per me, essendo una vera cosplayer non posso non vestirmi a Carnevale.
Le opzioni sono:
1- Trilly, ovvero Campanellino di Peter Pan in versione Disney
2- Da Corsara o da Pirata che ho messo perchè oggi ho visto la locandina della Maledizione della Prima Luna.
3- Robin Hood in versione femminile.
4- Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie a mia libera interpretazione (per intenderci non la buzzicona della Disney)
5- Alice Pel paese delle Meraviglie
6- Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie in versione femminile a mia libera interpretazione.
Quindi partecipate numerosi al sondaggino a questo link Sondaggio: Da cosa mi vesto a carnevale? oppure usate quello qui a destra nella colonna.