chi sono

Semplicemente una ragazza... a cui piace godersela e divertirsi^^ Che ha tanti sogni ed adora scrivere. E se si impegnerà un giorno pubblicherà il suo romanzo.

"C'è una differenza sostanziale tra noi due, il carattere. Tu non ne hai, mentre io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che voglio"
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Odio
La vecchiaia, poi sono buooooonaaaa non detesto quasi nulla.A PARTE LE PERSONE INVIDIOSE ED IPOCRITE.
Amo
I ragazzi belli, la pizza, scrivere, la musica, Final Fantasy (Ashe di FF XII sono praticamente io), tutto ciò che ha a che fare con le rane (peluches, oggetti...di tutto^^), stare sul divano con gli amici a guardare la TV e mangiare schifezze anche se poi so già che avrò mal di stomaco per un mese, il calcio, uscire, ballare, il caos, gli alcolici e soprattutto il Cosmopolitan...
My Tought
Impossible is just a big word thrown around by small men who find it easier to live in a world they've been given than to explore the power they have to change it.
Impossible is not a fact. It's an opinion.
Impossible is not a declaration. It's a dare.
Impossible is potential.
Impossible is temporary.

IMPOSSIBLE IS NOTHING.




Look, if you had one shot, or one opportunity
To seize everything you ever wanted
One moment
Would you capture it or just let it slip?
Perle di Saggezza

Final Fantasy è il miglior gioco che esiste!

Che fumare fa invecchiare è una calunnia >_<

Fido Tenerone Naso di Cioccolata è il più forte del mondo

Gli Angel Cage hanno un video-live strafigo

Sono la figlia di Lord Voldemort

Seguire i propri sogni non è facile e capire quello che VERAMENTE si vuole lo è ancora meno.
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postato da HikarySun alle ore 18:56
mercoledì, 26 ottobre 2005
grande blogger, c est ma vie

Un detto dice che l'abito non fa il monaco, ma in certe situazioni aiuta di sicuro.
Ed io lo ammetto, sono diventata maniacale in certe cose e mi sento di quotare in pieno la stupenda Audrey Hepburn "Ci sono persone che sognano di avere una grande piscina. A me capita con gli armadi"
Mi capita spesso di dover frequentare persone di un certo livello, con un occhio critico sulla tua apparenza. Perchè in quel caso diventa, almeno in principio, un ottimo biglietto da visita.

Oggi ero in una di quelle occasioni e per vari motivi mi sono sentita fuori luogo (chi??? Tuuuu??? Naaaah).
Mi sono ritrovata davanti una modella, viso e capelli perfetti. Con una camicetta di chiffon e una gonna a tre quarti di seta. Semplice come non mai. Ma emanava una certa austerità. Ed io ero di fronte a lei. Il cigno ed il pulcino. Credo che guardandomi abbia pensato che cosa le potrebbe capitare se finisse in lavatrice e ne uscisse ristretta a causa di un lavaggio sbagliato. In formato mignon di 163 cm. (ci tengo sempre a precisare i 3 che superano la soglia dei 60).
In più aggiungiamoci una centrifuga troppo alta che ti riduce ad avere una faccia da cadavere (ma questo più che colpa della centrifuga era colpa del ciclo).
Insomma, lei vestita leggera che si muoveva con facilità tra i mille abiti. Io con tanto di maglione e cappotto conditi da smorfie per il dolore causati dai crampi.
Ho visto la scena dall'esterno e mi sono sentita un pò Ally McBeal e l'ho trovata davvero divertente.
Ma non abbastanza divertente per accettare un appuntamento per un tè delle cinque. Le mie ovaie non me lo avrebbero permesso.

Parlando invece di Blog, finisce l'avventura del Grande Blogger. E un pò mi spiace. Perchè leggere le "avventure della casa" di Will & Grace era davvero spassoso. Mi hanno scelta tra i tre finalisti ed ora tocca ai voti decretare il vero vincitore. E se volete votarmi potete farlo o direttamente nei commenti a http://blogdiwillegrace.splinder.com o alla mail 18vale09@tiscali.it
Perchè votarmi? Perchè mi rimarrebbe un bel ricordo di questa piccola avventura, perchè davvero qui non c'entra nè la fama nè la gloria. E' stato un vero e proprio gioco e mi sono divertita nel vedermi partecipare attraverso le teste matte dei due ideatori che mi hanno fatto fare veramente di tutto, da suonare l'arpa a slinguazzare con JB, dal fare step a fotografare pipistrelli sugli alberi.
Insomma... ogni volta che leggevo mi coricavo sulla tastiera dal ridere, di qualsiasi umore ero.

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postato da HikarySun alle ore 01:46
martedì, 25 ottobre 2005
riflessioni

Ci sono periodi in cui per me girare a Milano significa girare in taxi. Andare da una parte all'altra della città seduta comodamente in macchina ed osservare con attenzione la strada che mi passa di fianco e l'autista. Sempre diverso. Alle volte logorroici, altre scorbutici. Spesso con l'auricolare a parlare con qualcuno.
Ma girare Milano in tram o in metro è una cosa ineguagliabile. Miriadi di persone sedute di fianco a te. Ognuno con la propria storia, ognuno con la propria destinazione.
Io amo osservare Milano e gustarmela sotto tutti gli aspetti.

Potranno dirmi ancora mille volte che è grigia, che è rumorosa, frettolosa. Che Milano è sinonimo di smog, di puzza sotto il naso e tutto il resto.
Ma per me Milano è fantastica. Scoprire di volta in volta le vie più nascoste, i palazzi più antichi, i negozi più strani. Perchè non finirò mai di scoprirla e lei non finirà mai di stupirmi. Ogni volta con qualcosa di diverso.
Milano città della moda. Milano città dell'economia. Milano dalle mille opportunità. Milano da bere. Ma anche Milano della semplicità e delle piccole cose. Eppure un tempo la giudicavo anche io senza conoscerla. Ma il destino è beffardo e mi ha portato qui quattro anni fa. Ed è nato un amore.

Osservare le persone vivere la propria vita ed incontrarle tutti i giorni. Inventarsi la loro storia. Osservare, sempre.
In un film più o meno noto (40 giorni e 40 notti) il protagonista al primo appuntamento porta la ragazza nel suo posto segreto: Il bus. E via a fare il giro della città senza mai fermarsi ad osservare la gente ed interagire con loro rimanendone incantati.
Ed io il protagonista lo capisco. Il viaggio in tram o in metro mi rilassa. Se trovo posto mi siedo e leggo il mio libro. O mi perdo nelle miei pensieri e negli sguardi delle persone. E mi godo la mia tranquillità nel bel mezzo del caos. Sono i miei piccoli minuti di assoluta tranquillità. Siamo solo io e la città. Il resto a volte fa solo da contorno.

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postato da HikarySun alle ore 00:19
lunedì, 24 ottobre 2005
musica & co

10 gocce di valium
per dormire meglio
10 gocce di valium
per dormire sul serio
10 gocce di valium
20 gocce di valium
per dormire meglio
tutta la notte
a contare le gatte
quelle con una macchia nera sul muso
nelle soffitte vicino al mare
voglio dormire

100 gocce di valium
per dormire del tutto
non sentire più niente
cancellare la mente
e domani mattina
domani mattina
domani mattina
non svegliarsi neanche

(Valium - Vasco Rossi)

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postato da HikarySun alle ore 13:14
mercoledì, 19 ottobre 2005
concorso, le stelle

Dai Nadia spostati su splinder che sul tuo live_journal non si riesce a commentare
Questo era quello che continuava a ripetermi una mia amica, meglio conosciuta su internet come Stormeyes (http://stormeyes.splinder.com/ ). Ma io non mi decidevo. Ero affezionata alla mia prima piattaforma.
L’unica pecca era la poca personalizzazione del blog.
Ed io amo distinguermi. Così nel settembre 2004 cambiai.
Ci misi poco ad ambientarmi. Magari un po’ di più ad abituarmi ai continui piccoli problemi di splinder.
Alcuni amici “reali e virtuali” di Stormeyes divennero anche miei.
E’ più facile fidarsi di qualcuno su internet se si sa che qualcun altro lo conosce già.
Strinsi amicizia con Mattia alias Ranmaz (http://ranmaz.splinder.com/). Mi piaceva il suo blog cinico contro le donne, mentre il mio era l’altra faccia della medaglia. Cinica verso il mondo maschile e non solo.
Mi divertivo a parlare con lui su msn dove mi raccontava delle sue idee, della sua vita e del suo lavoro, e così scoprii che anche il suo capo Davide aveva un blog. Ma questa è un’altra storia.

Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare
siamo solo noi
(Vasco Rossi - Siamo solo noi)

Il 6 dicembre alle 5 di mattina mi decisi a visitare il blog di Davide (http://snoocie-boocie.splinder.com/)  
Commentava spesso sul mio e lo vedevo sempre su quello di Mattia. Ero curiosa di conoscere, almeno virtualmente, questo famoso Capo.
Il suo template era pieno di foto dell’ufficio e le guardai con attenzione, anche per sapere che faccia aveva il suo proprietario e per vedere le esprezzioni scazzate di Mattia al lavoro.
Di immagini ce n’erano parecchie, ma ne notai una in particolare.
Questo fu il mio commento:
Figata la California!!! Io se tutto va bene me ne vado a Miami o NY a febbraio!!!! Fai i complimenti al sottoposto Matte da parte mia!^^ E fai lavorare l'altro sottoposto di Mattia che non fa mai nulla :-P"
Appena inviato mi dissi
Nadia ma che cazzo hai scritto, perché hai fatto i complimenti a quello lì?
Ma poi non ci pensai più.
Lo stesso giorno mi arrivò una mail di questo Matteo SonoLeso (http://sonoleso.splinder.blog) che mi parlava di un certo party di MTV. E chi si ricordava più cosa avevo scritto sul blog del Capo?
Ecco il solito marpione
Era il periodo in cui lavoravo a Most Wanted e la mia posta si riempiva continuamente di mail con gli inviti e le proposte più strane. Il che mi rendeva più diffidente del solito.
Non calcolai minimamente la mail. Più tardi scoprii che il mittente era il collega di Mattia.
Ti puoi fidare” mi disse.
Così risposi, scusandomi per il ritardo e spiegando l’equivoco.

Guarda
guarda là...
guarda
"la città"
quante...
...cosa che...
sembrano più grandi
sembrano pesanti...
(Vasco Rossi - Vivere una favola)

Tra uno scambio di commenti e l’altro arrivò il 10 dicembre.
 
Quella sera io e Mattia avevamo deciso di uscire a mangiarci una pizza ed ero persino riuscita a convincerlo ad andare a ballare.
Sonoleso faceva il pr all’Hollywood, nota discoteca “IN” di Milano conosciuta soprattutto per la grande affluenza di vip. Visto che noi eravamo andati a mangiare in Corso Como decidemmo di fare un salto lì anche perché così io avrei potuto conoscerlo di persona.
Era una serata strana, mi stavo divertendo ed ero assolutamente presa dalla pace dei sensi.
Continuavo a guardarmi intorno, cercando di fermare ogni immagine. E’ una delle cose che più mi diverte fare. Osservare. Carpire la vita intorno a me. E farla un po’ mia. Provare ad immaginare i loro pensieri.
Ero così intenta ad ammirare la gente che mi passava accanto che quasi non mi accorsi che Mattia mi stava presentando Sonoleso.
                “Piacere Matteo
La prima cosa che notai in lui fu l’altezza. L’avevo visto in foto, ricordavo che era un ragazzo carino. Ma era altissimo. E per me che non posso vantare una grande statura, lo era ancora di più.
Aveva anche un sorriso simpatico. La serata era cominciata bene. Capii che mi sarei sicuramente divertita.
Usciti dall’Hollywood e dopo un caffé a casa mia, squillò il cellulare. Un sms. Matteo Sonoleso compare sul mio display. “Grazie per il coffie…sei stata molto carina…e lo sei davvero... ti chiamo domani. Bacio. Matte. Buonanotte
Avevo fatto colpo? Immagino di sì. Era carino e l’idea mi faceva piacere. Mi invitò ad una serata la domenica dopo. Gli diedi buca. E lo eliminai dal mio cervello.
Almeno come persona reale.
Non so dire di preciso cosa distolse il mio interesse da Matteo. Fisicamente poteva benissimo essere il mio tipo. E sembrava molto simpatico. Ma avevo altro per la testa e per lui non c’era posto. Virtualmente invece era diverso. SonoLeso commentava sempre il mio blog ed io lo ricambiavo gentilmente.
Ogni tanto ci sentivamo anche per sms e ci scambiavamo qualche mail. Ma niente di più.

Sai ti conosco oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di niente
Tu dimentichi tutto
Senza alcun rispetto
Neanche per noi
Chiedi amore così
Come a chiedere di
Di buttarsi nel cesso
Tanto tu non lo sai
quello che vuoi
(Vasco Rossi - Ti prendo e ti porto via)

Passate le vacanze di Natale a casa tornai a Milano portando con me la mia amica Alessandra, decisa a passare gli ultimi giorni di ferie nella grande metropoli.
Avevo appena chiuso un capitolo della mia vita ed ero euforica. Avevo voglia di divertirmi, nella mia città, con la mia migliore amica. Lei prese la balla al balzo.
                “Voglio andare a ballare
                “Ok! Magari andiamo all’Hollywood. Ti va? Un tipo che conosco fa lì il pr, non credo ci siano problemi per entrare. Glielo posso chiedere. E poi è pure carino
 
Arrivate in Corso Como ebbi un attimo di terrore. E se non l’avessi riconosciuto? E soprattutto, e se lui non avesse riconosciuto me?
Ma non ci furono problemi. Era più carino di quanto mi ricordassi.
Volete qualcos’altro da bere? Vado a prendervelo
Nadia, ma è davvero molto gentile
Sì, molto… Ma se invece di continuare ad offrirmi le consumazioni mi mettesse la lingua in bocca sarebbe meglio
Io e il mio cinismo non abbiamo pietà per nessuno. E quella sera non fece eccezione.

Hey Ciao..........come stai.....
e meno male......che CI SEI
prova a star con me........stasera!...
Io credo che non sia
un'idea da....buttar via!
prova a star con me........stasera!....
(Vasco Rossi - Stasera!)

Molto alcool e risate dopo andai alla toilette. All’uscita lui era lì che mi aspettava.
Ci sono quei momenti interminabili in cui sei lì che ti guardi negli occhi. Sai che tra poco ci sarà un bacio, il primo. E sei un po’ imbarazzata ed eccitata nello stesso tempo. Siamo nell’era del sesso. Ma io penso ancora che il bacio sia una componente fondamentale nell’intesa con un ragazzo. Se il bacio non va, non può andare neanche tutto il resto. Forse hanno ragione le mie amiche a dire che sono troppo drastica in queste cose. E forse è anche per questo che non trovo mai nessuno che mi possa piacere sul serio. Semplicemente non do il tempo ai ragazzi di farsi conoscere come si deve.
Finalmente mi baciò. E fu decisamente un bacio molto bello.
 
Usciti dalla discoteca cercammo inutilmente un caffé. Milano sembrava avercela con uno dei miei vizi peggiori. La caffeina. Tutti con le macchine spente. E io mi stavo già disperando.
                “Dovrei trovarmi un ragazzo a Milano per i weekend e uno a Nizza per la settimana
                “Ti assicuro che è stancante” Risposi ad Alessandra.
                “Non è una cattiva idea. Potrei farlo anche io. Una ragazza a Milano ed una a Nizza. Meglio se è la stessa
Feci finta di non cogliere la cosa. Ho il terrore dei ragazzi che si attaccano subito. E puntualmente mi ritrovo con l’incontrarli.
Matteo si offrì gentilmente di accompagnarci a casa.
Arrivati davanti al portone, la domanda fatidica.
                “Quando ci rivediamo?
Era così dolce… ma dalla mia bocca uscì uno scazzato “Boh
Mi pentii però. Possibile che io sia sempre una completa frana nei rapporti con l’altro sesso? Come se avessi una sottospecie di allergia alle persone che potrebbero piacermi.
 
Dopo qualche chiamata e messaggio durante la settimana, sul suo blog lessi una dichiarazione d’amore per me in tono scherzoso. Sorrisi, come si fa a non intenerirsi?
Anche se cercai in tutti i modi di sviare sull’argomento rimasi comunque colpita ed i messaggi su splinder si fecero sempre più frequenti.
Stando parecchio tempo davanti al computer per via dello studio, “refreshare” continuamente i nostri blog e la posta di splinder diventava un piacevole diversivo. Mi teneva compagnia tra un progetto di copy e gli esercizi malefici di matematica.

Ma sì che sono io
E l’anima la vedi
Oggi mi sento un dio
Domani non sto in piedi
Dammi una mano señorita
E mettila qua
E vedrai che qualcosa
Succederà
(Vasco Rossi - Señorita)

Il venerdì dopo ci sarebbe stata la Blog Night.
Una festa organizzata da Matteo e Mattia all’Hollywood per passare una serata tra noi blogger. (tra cui Mascia)
La serata passò tra un cocktail e l’altro.
Non calcolai Matteo tutta la sera.
C’erano stati degli equivoci tra noi e non volevo dargli la soddisfazione di andarlo a cercare.
Sono molto orgogliosa e se aggiungiamo che sono anche testarda ed impulsiva ne viene fuori quella che è più comunemente chiamata “Testa di cazzo
Le cose si sistemarono la sera stessa.

Secondo me tu sei diversa da così
Secondo me tu hai paura... paura di
Io credo che tu sei sempre in difesa e
Non puoi resistere al mio fascino perché...
(Vasco Rossi - Io ti accontento)

Ci incontrammo ancora e lo sentivo tutti i giorni. Aggiunse anche lui msn in ufficio. Così potevamo sentirci più spesso durante la giornata.
Mi imposi di non affezionarmi. Non era un problema per me. Faccio sempre fatica ad aprirmi con i ragazzi, a meno che non entrino nella categoria "amicizia". Mi convinsi che sarebbe stato solo sesso, anche se il sesso non c'era ancora stato. Lui non voleva una relazione seria. Io nemmeno.
Nonostante queste parole i nostri appuntamenti quotidiano diventarono sempre più frequenti.
Ogni giorno ci davamo il buongiorno sui rispettivi blog e ci lasciavamo commenti per metterci d’accordo per vederci la sera.
Finirò per innamorarmi
Non dirlo troppo spesso o finirò per crederti
Stavo sempre meglio. Incominciai a volergli davvero bene. Mi mancava quando non c’era.
Il giorno dopo andai a ballare con i miei amici. Iniziai a capire che forse Matteo era importante sul serio. Allontanavo chiunque ci provava. Non mi andava assolutamente di baciare un altro ragazzo. Sorridevo quando mi telefonava o quando mi arrivava un suo messaggio.
La sua voce, i suoi sorrisi e le sue mani erano impresse nella mia mente.
Adoravo parlare con lui di tutto. Dai nostri lavori alle nostre vite completamente differenti.
Iniziammo a conoscerci sul serio ed a scoprire che avevamo parecchie cose in comune. Rispettavamo ognuno le idee dell’altro. E ridevamo. Ridevamo sempre.

E...
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole...
(Vasco Rossi - E...)

Iniziò a farmi discorsi sempre più seri. Ammetto che un po’ tutto questo mi spaventò. Ma non scappai come mio solito. Mi piaceva questa sensazione di timore verso un qualcosa che non sapevo come sarebbe andata a finire.
Il 12 febbraio decidemmo di metterci insieme.
A voi sembrerà una cosa naturale. Per me non lo fu.
E’ strano come grazie al mio blog io abbia conosciuto la persona che mi ha rapito il cuore.
Proprio io che il blog l’ho aperto per raccontarci le mie avventure. La mia vita da single piena di feste e party.
Io che ho sempre pensato all’amore come un qualcosa che fa solo da cornice alla vita.
L’essere impegnata, nonostante le mie passate relazioni durature e piene di sentimento, l’ho sempre vissuto con un pizzico di oppressione. Di voglia di libertà.
Single è bello” ho sempre pensato. “Sono giovane e devo divertirmi”.
Ma poi piano piano ho conosciuto lui. E sono innamorata. E sono libera. E sono felice.

http://vipditurno.splinder.com

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postato da HikarySun alle ore 13:46
sabato, 15 ottobre 2005
happy

E' strano stare tutto il giorno davanti al pc e non scrivere sul mio blog.

Ritorno che mi sono persa mille cose. Ma ritorno in forma per lunedì e la PRIMA PROVA DEL REALITY LE STELLE 2
(anche se non scrivo attenti a voi che vi leggo)

Dopo essere stata ad un matrimonio di un mio vecchio amico, essermi divertita come non mai, aver mangiato come un maiale ed aver preso 2 kili (già beatamente persi) ho deciso che voglio fare l'imbucata ai matrimoni.
A parte questo. Per me è stato il primo vero matrimonio vissuto da "grande", quando sei TU l'amica di uno dei due sposi e non la figlia o la nipote.
Sei tu che ti devi dar da fare per far sì che la loro notte di nozze diventi un incubo.

E le  idee per gli scherzi da matrimonio sono tantissime, ma alla fine sempre le stesse:
Riempire la camera con bicchierini di carta pieni d'acqua, nascondere il materasso, mettere zucchero o sale dentro le lenzuola, nascondere mille sveglie puntate ad orari diversi per tutta la notte, mettere il talco nei dispositivi d'aria della macchina, nascondere le chiavi dell'appartamento o della stanza d'albergo, fare in modo che invece dell'acqua pulita dalla doccia esca tè o chissà che altro.
Da qualche parte ho sentito anche che si usa murare la porta di casa.

Insomma scherzi a non finire.

Noi abbiamo nascosto il materasso, rifacendo il letto e rendendolo quindi insospettabile (e fu così che buttandosi sul letto hanno rotto le doghe), incelofanato il letto a baldacchino rendendo impossibile l'entrata, sparso carta igienica d'appertutto. Il bagno era un disastro, incelofanato anche il water e sporco di sciroppo alla fragola, che poi si è deci so di spalmare per tutti i muri e per tutta la vasca idromassaggio. (risultato che sembrava ci fosse stato un omicidio).

La cosa più divertente è stata la caccia al tesoro del materasso! I due sposini si sono ritrovati a girare per tutto l'albergo fino ad arrivare all'ultimo indiuzio: In fondo alla piscina.

La cosa più bella? Loro avevano un'altra suite per passare la notte di nozze e quella dello scherzo era solo di copertura (mica scemi), ma sono stati al gioco lo stesso, nonostante fossero le 2 di notte. Questo è lo spirito^^

A parte il matrimonio ecco una news dalla sfiga: Ho fatto per la prima volta il vaccino contro l'influenza (presa quasi di forza) il risultato? Sono due giorni che sto da cani, ho il raffreddore, ho un naso rosso ed irritato, mal di testa e la febbre... Giusto perchè sta settimana ho mille day press al lavoro.



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postato da HikarySun alle ore 15:18
giovedì, 06 ottobre 2005
happy

Alle volte la vita è strana. Passi un periodo in cui sembra tu debba cadere in un baratro sempre più profondo, sempre più difficile da risalire. Ti ritrovi continuamente a chiederti cosa vuoi dalla tua vita, cosa vuoi fare, cosa vuoi fare "da grande" senza accorgerti che grande lo sei già. E sembra che cerchi le risposte nelle persone che ti sono vicine, come se loro sapessero cosa TU vuoi davvero fare.
Poi in alcuni momenti ti rasseneri perchè lo trovi quel qualcosa che vorresti fare, ma lo tieni in un angolino. Sì... a volte si è codardi, basta "immaginare di sapere", ma non si fa nulla. Quella piccola luce fioca ti aiuta per un pochino, ma è flebile, e prima o poi il buio ritorna.
E' ora di crescere, ce lo si ripete sempre da queste parti. Ci si presentano sfide ed ostacoli. Si superano, si matura, ma il futuro rimane sempre incerto. Cos'è importante? La passione, o i soldi? Un lavoro sicuro, ma poco incline alle nostre aspettative o l'incertezza?
Non si è sempre così fortunati di trovarli nello stesso posto. Poi c'è la paura della disoccupazione ed il doversi accontentare di quello che c'è.
Ma è ancora presto... e ci si adagia... manca del tempo... l'università ancora da finire, al master da fare poi ci si pensa dopo.... Invece il tempo è tiranno. Cos'è, sindrome di Peter Pan? Non lo so. I miei studi di psicologia sono molto superficiali.
Ma poi...
Non è il destino, nè sono gli altri a portarti davanti alla scelta.
Ti butti, ci provi. E' finito il tempo di raccontarsi le favole. La passione, i tuoi desideri diventano realtà. Finalmente puoi davvero scoprire se la tua era solo una flebile idea, un sogno, o se invece hai trovato sul serio la tua strada e metti alla prova le tue capacità. E' ora di smettere di avere paura e provarci.
Io ci sto provando.

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