Ognuno di noi ha il proprio "Ragazzo impossibile". Quello che basta che ci guardi per farci venire le convulsioni. Il problema è che non ci guarda mai.
Quando ero alle medie prendevo le foto di classe di mio cugino per guardare i suoi compagni di scuola e notare chi era il più carino. Ogni anno sempre lui: "Mission Impossible" (pseudonimo inventato sul momento per questione di privacy).
Era il mio punto fisso. In realtà in prima media ne avevo un altro di ragazzo impossibile, ma diventò il mio ragazzo in seconda. Quindi non vale più.
Insomma. Ci sono quei ragazzi per non si sa quale motivo ci fanno perdere la testa. Ma non sul serio. Diventano un sogno. Magari non sono neanche i più belli del paese, città, scuola o che sia. Ma a noi piacciono. E non ci devono degnare di uno sguardo. Se no finisce la magia.
Quando le mie amiche vedevano M.I. in qualche locale era d'obbligo il messaggino per avvisarmi.
Al solo saluto inscenavi un trenino di felicità.
Sì, era divertente. Era bello sapere che magari solo un sorriso o un saluto ti rendeva bella la giornata.
A casa passavo "casualmente" davanti al suo negozio... Ma casualmente eh?
E se ci entravo per comprare qualcosa non lo guardavo neanche in faccia. Non si poteva.
Un venerdì non avevo voglia di uscire, ma come da copione le mie amiche mi vennero a prendere a casa di forza. Allora uscii. Coda di cavallo, senza trucco.
Ero al bancone ad aspettare da bere. Di fianco a me lui. Io cercavo di nascondermi dietro ad una pila. Possibile che mi metto sempre in tiro e lui non c'è mai e una volta che sono andata a ballare in pigiama lui si materializza di fianco a me? Destino crudele. E decide anche di parlarmi? Destino ancora più crudele.
Dopo dieci minuti di conversazione.
N: "Comunque io sono Nadia"
MI: "Non prendiamoci in giro, io so benissimo chi sei tu e tu sai chi sono io"
N: "O_O"
Finisco il mio Cosmopolitan con il suo numero di telefono in rubrica. Vado a saltare con le mie amiche di felicità. E' la prassi.
Esco dal locale e me lo trovo davanti alla mia macchina. Credo in un miraggio, avrò bevuto troppo.
MI: "Vieni a fare colazione?"
N: "No guarda stavo già andando coi miei amici"
MI: "E quando ci vediamo?"
N: "Non lo so, magari dopo"
Viene a prendermi sotto casa.
MI: "Tu mi sei sempre piaciuta, però non mi hai mai cagato"
N: "Eh??????????????" Mi crolla il mito. MA TU SEI IL MIO MISSION IMPOSSIBLE NON PUOI DIRMI QUESTO!
Morale della favola. Mi si era rotto il giochino. Ero lì a baciarmi con lui e nello stesso tempo mi chiedevo "Ma cosa ci faccio su questa macchina? Ma chi è questo qui?"
Appena arrivata a casa la mia migliore amica mi chiama:
A: "Allora???????"
N: "Allora che?"
A: "Com'è andata?????"
N: "Ah sì bene..."
A: "Non sento entusiamo"
N: "No... beh... Cioè... io non me lo volevo fare... cioè... sì... ma... Ora mi si è rotto il giochino!"
A: "Ahahahahah Ma tu sei pazza..."
N: "Eh già..."
Il giorno dopo mi squilla il cellulare. "Mission Impossible" compare sul display.
Faccio finta di non sentire il telefono.
(Però ogni tanto passo ancora con indifferenza davanti al suo negozio, giusto per illudermi che non sia mai successo niente)
Perchè i ragazzi impossibili devono rimanere tali. Se poi scopri che anche tu eri la sua ragazza impossibile, che divertimento c'è?
La mia coinquilina sente regolarmente i suoi genitori per telefono tutti i giorni. Niente di strano. Io quando capita.
I suoi la vengono a trovare più spesso dei miei. Può succedere. I suoi abitano in Puglia. I miei a 100 km.
Ho un caratteraccio. Mia madre evita di chiamarmi spesso perchè sa che in fondo non mi farebbe piacere. Quindi aspetta la chiami io. E mi ricorda feste, ricorrenze e compleanni perchè ha paura che io me li dimentichi.
E ogni volta mi chiede: "Ma studi?" con quel tono accusatorio tipico di mia mamma. Mia madre è così, puoi non mangiare, non dormire, non importa. Ma non puoi non studiare.
No no. Lei è il tipo che se hai 39 di febbre ti dà una tachipirina e il giorno dopo ti manda a scuola. Infatti io ora sono immune dalla tachipirina. Per mia mamma è una panacea. Hai mal di testa? SOLO 37.5 di febbre? TACHIPIRINA è la soluzione.
Però è fantastica. E' bella, e non lo dico perchè è mia mamma, ma perchè lo è davvero. E non solo di aspetto, anche dentro.
Quando ero più piccola ci litigavo in continuazione. Ero una ribelle. Non accettavo regole. Io le cose le volevo capire. Non potevi dirmi NO. Dovevi dirmi anche PERCHE'. E lei a volte non ne aveva voglia. Così si litigava.
Crescendo ha iniziato a diventare quello che è un punto fermo. La donna saggia. Quella che ti conosce benissimo e ha sempre le parole giuste al momento giusto. La donna che se anche non dorme da 48 ore ed è stanca morta e tu la chiami per un mal di pancia, dopo averti detto di prendere la tachipirina, sta ore accanto a te aspettando che ti passi.
Perchè la mamma è sempre la mamma. E lei per me è perfetta.
Mio papà... beh di mio papà parlerò un'altra volta...
Via (Raf)
Via prendo su la moto andiamo
via non voltarti mai
perchè stavolta non ti lascerò tornare indietro sai
vieni via con me
che non avrai niente da rimpiangere
via da cose che non ti appartengono
la vita sai non é poi tutta qua
va giù il sipario é in onda la realtà...
Via sai dove si va dove vuoi tu o senza meta
andremo oltre limiti e confini liberi vedrai
faremo cose che non hai osato immaginare mai andiamo....
Via senza piu¹ problemi andiamo
via senza regole
godersi giorno dopo giorno
ogni momento che verrà
sarà diverso mai più tempo perso
aspettando che la vita va...
Via quelle insostenibili apparenze
via sorrisi falsi ed espressioni, frasi ipocrite
via contro ogni cliché
più che apparire scegli d¹essere
Via al mondo sai non c¹é
niente di più irresistibile
che fare quello che ti pare
ed esser solo quel che sei
semplicemente unica e speciale
non é il caso di aspettare
Via senza piu¹ problemi adesso andiamo
via soli io e te
domani con le prime luci del mattino tu sarai
lontana e ti addormenterai felice
sarai come non sei stata mai...
se tu vorrai sarai con me.... con me sarai.......via
domani con le prime luci del mattino tu sarai
lontana e ti addormenterai felice
sarai come non sei stata mai...
sarai con me...via.
Dedicata ad una persona a cui voglio davvero tanto bene... me stessa
Ci sono cose nella vita che non si possono comprare... Per tutto il resto c'è MasterCard... e un'American Express.
Vivo circondata da cose che non mi servono, ma alle quali non riesco a rinunciare. Basta guardare sulla mia scrivania. Portapenne senza penne dentro, rubrichina del telefono con neanche un numero sopra. E pile di fogli, giornali, riviste in un equilibrio alquanto precario.Tazzine di caffè e pacchetti di sigarette vuote. Portatile in un angolino, proprio sotto il telefono.
Eppure a me questo caos piace. E' anche vero che se evitassi di circondarmi di candele ora la mia tastiera sarebbe più funzionante ed eviterei di metterci tutta questa forza a digitare lo spazio che funziona una volta su mille.
Allora ogni volta decido di mettere in ordine. Ma poi nel risultato ci perde, nulla è più a portata di mano. La mia vita è un caos, così anche la mia scrivania dove lavoro, cazzeggio, studio.
Ed il mio armadio, enorme, ma comunque troppo piccolo per tutte le mie cose. Pieno di vestiti che non metterò mai (ma troppo belli per sbarazzarsene), magliette ormai troppo vecchie (ma che hanno un valore affettivo per poterle buttare via), scarpe scomode che non uso (ma potrebbero sempre servire), abiti comprati e poi dimenticati (ohhh ma guarda).
E poi ci sono i cassetti pieni di solo io so cosa. Carte e foglietti sparsi. Pezzi del mio passato dal quale è impensabile liberarmene. Perchè sarebbe come dire addio a un pezzo di me. E poi potrei averne bisogno, sentirne la mancanza.
Un pò come quando fai la valigia per andare in vacanza. Ti accorgi che è troppo pesante...allora elimini quelle due magliette ed un paio di jeans. E stai sicura che poi là saranno proprio le cose che ti vorrai mettere.
Eppure a volte qualcosa si deve pur eliminare o finiamo per non trovare più la scrivania o che l'armadio scoppi. Ma rimane sempre quel tarlo... "E se potesse servire?" Ma sappiamo benissimo che la vita è come la moda "Non si presenta mai con lo stesso vestito" (C.Felicetti docet)
Conversazioni di tempo fa...
S: "Cosa ti aspetti dalla vita?"
N: "Non lo so, ma sarà qualcosa di grande"
A: "Per te niente è impossibile"
N: "Ricordati che sono la tua amica che dice sempre: volere è potere. Ed io voglio"
A: "Ma l'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re"
N: "Ma sapere di volere qualcosa è già un bel punto di partenza"
------------------------
Sigaretta nella mano destra, decisamente digitare è più difficile. Ma da' un'aria più seria e più pensierosa. Manca l'estathè... Alcolici da sola a casa all'una passata non sono il caso. Allora mi apro una coca light... o mi scaldo il caffè avanzato? Già perchè sono un pò pigra...
Se vivere momentaneamente da soli per assenza della coinquilina ha dei lati positivi oltre al fatto che puoi stare in casa nuda con il tuo ragazzo, è che puoi tenere la musica alta anche a quest'ora, che tanto non rompi le palle a nessuno.
E allora ti perdi nei tuoi pensieri, e fantastichi, su cosa vorresti fare nella vita. Uhhh
E poi il pensiero va alla tua stanza, continui a dire che non ti piace,ma poi in fondo, anche se ti fa un pò schifo ci sei affezionata.
Poi realizzi che è la tua stanza, la tua casa, la tua vita. Che sei andata via di casa. Da quanto lo dicevi? 10 anni? Parecchi eh? E poi quel giorno che con la tua macchinina partisti dal paesino in cui sei nata per la grande Milano, piangevi... oh me lo ricordo bene... Nuova vita, ma in fondo una nuova vita non la volevi ancora.
E ripensi al pezzo di vita che ti sei lasciata alle spalle poco tempo fa. Quel pezzo di vita che stasera ha sbagliato numero e ti ha chiamata. E che è diventato un bel ricordo.
E ripensi a com'eri a scuola, al bar con le amiche e che si poteva ancora fumare. E pensi che ognuno ha preso la sua strada. E quante volte ti sei sentita dire che eri fortunata a sapere già quello che volevi. Ma che la maggior parte di loro sono già arrivate da qualche parte, mentre tu stai ancora camminando. E ti accorgi che in fondo un pò ti senti fortunata, perchè la tua strada è lunga sì, ma ha tanti bivi. E sarà pure un labirinto, ma è un labirinto fantastico.
E poi pensi che avevi i tuoi sogni, e sorridi perchè li hai ancora. Perchè come dicono i Negrita "Perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò"
E pensi che ce l'hai messa tutta, ma alla fine, anche se non volevi, sei cresciuta anche tu. Anche se dormi ancora con il tuo peluches. E che non è così male come credevi.
E poi volevi innamorarti, quell'amore che ti prende e ti porta via, come dice Vasco. In fondo è la mia canzone... Quell'amore che ti travolge, ti avvolge, ti consuma, ti fa avere il sorriso più luminoso del mondo, quello che ti fa voler essere una persona migliore, il tuo amore, non quello che si vede nei film, il tuo e basta.
Ma non lo cerchi, non sei il tipo, forse non esiste nemmeno. E poi invece ti bussa alla porta e si chiama Matteo.
E pensi che questa notte tutto funziona, e che se cerchi una risposta forse la puoi trovare. E l'atmosfera ti trasporta verso la voglia. E questa notte sei fuori dal mondo, mentre lui continua a girare intorno a te. E pensi a quello che ti aspetta. E ti prometti che ti gusterai la felicità senza limiti. E' un impegno, una promessa. La felicità, dare il meglio di se stessi, sempre.
Oggi inizia la primavera, stasera dovrei andare ad un concerto e una sottospecie di festa, mi sembra più che giusto che io proprio oggi mi prenda la febbre.
Ma parliamo d'altro.
C'è chi fa sogni impossibili, sogni che potrebbero non realizzarsi mai, anzi, è così per il 99,9%. Per questo si chiamano sogni impossibili.
E sono belli forse proprio per questa remota possibilità di realizzarsi.
Il mio sogno impossibile è diventato possibile. (momento di grande silenzio)
Perchè a volte barcolli nel buio.E non hai idea di dove stai andando nella tua vita. Ma a volte anche se non sei sicuro della tua direzione puoi trovare qualcosa di fantastico. E io ho trovato all'improvviso la possibilità.
Una chicca di Sex and The City (Samantha) che nonc'entra molto con il post, ma sempre di sogni impossibili e persone famose si parla:
"Non credo riuscirà ad entrare"
"Una volta mi dissero che era impossibile incontrare Mick Jagger. Poi ad un concerto riuscii ad andare dietro alle quinte. E gli feci un pompino"
Questa foto del Cartoomics di domenica la dedico al mio grandissimo amico Fabrizio. Perchè è un "grande fans" della serie di Sailor Moon... (ma quanto eravamo belle^^)

"Guarda che se non ti sbrighi il sole si alza prima di lui"
Questa è la frase che ho sentito facendo zapping e capitando a Porta a Porta.
Guardo la mia coinquilina ed iniziamo a ridere.
Immagino per un attimo la scena, la faccia di quel poverino e la stronzaggine acuta di lei.
Inizio ad appassionarmi e finchè resisto al sonno mi guardo il programma. Si parla di sesso. Si parla di Viagra ed altre pillole colorate. Si parla di orgasmi e piacere.
Si parla di DONNE e di sesso. Della loro presa di posizione in questo campo. Risultato? Il sesso ne è svilito. COSA?????????
Cioè, fatemi capire. Le donne prendono piede. Diventano più aggressive ed i maschi più teneri. La chiamano "Evoluzione sentimentale dell'uomo" che va di pari passo ad una cultura che permette alle donne di fare ragionamenti da uomo e vivere in pieno la sessualità.(che poi non è proprio così. Rimane sempre il "Tu la dai" sei zoccola. "Tu lo dai" Sei un figo).
Le donne sono consapevoli del proprio piacere. Scopare è bello. Fino agli anni 70 le donne sta consapevolezza non ce l'avevano. Il sesso era più tabù di oggi. All'uomo aumenta di conseguenza la paura da prestazione. Eh sì... perchè ora di sesso se ne fa di più. Ci possono essere i confronti. E la domanda terrificante del "Ti è piaciuto?" inizia ad essere un'amara realtà post-coito. Insomma, ora si fa più sesso. Grazie alle donne.
Il risultato? Non sono più solo gli uomini a cercare la scopata, ma anche le femminucce. Di conseguenza, l'uomo si sente usato. Il sesso svilito. Ah certo...prima a scopare erano solo gli uomini e andava bene.... GRAN BEL SESSO... ora no... il sesso diventa uno schifo, perchè a scopare sono anche le donne. Bah bah. E le donne diventano stronze. Le ragazze un uomo possono ucciderlo psicologicamente. Con un semplice "A letto fai schifo" Che poi bisogna essere proprio stronze per dirlo. E infatti il problema sta proprio lì. Se si ama l'altro il sesso si fa anche con il cervello. Una mancata prestazione viene giustificata. Se si fa sesso, no. Sondaggi dicono che le donne tengono a stufarsi in fretta. Questo all'uomo fa paura. Dopotutto per secoli l'uomo è stato padrone in campo.
Ma la parte più bella arriva alla fine (che non so se era davvero la fine, io poi mi sono addormentata). Si parla di orgasmi femminili. E quello clitorideo, e quello vaginale, e il punto G... Insomma, avere un orgasmo per le donne sembra essere più difficile che la pace nel mondo. Ma quanto la fanno lunga... A me non sembra così difficile...
La chicca:Il Dottor Kinsey, meglio conosciuto come il Dottor Sesso, chiamato anche il nuovo Freud.Colui che nel '48 ha introdotto nelle scuole americane la lezione di sessuologia, dopo anni e anni di studi sentenzia: "Il 62% degli uomini prova l'esperienza omosessuale, almeno mentalmente" E fa tutto un discorso su quanto sia inutile dividere tutti con solo due categorie, etero e omo. Perchè ognuno ha la propria sessualità individuale.